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PIT STOP: contenuti esclusivi, dietro le quinte del mercato delle due ruote

Scritto da Marco Riccardi | Apr 10, 2025, 1:56:36 PM

Questo è il primo blog di approfondimento sulle immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori. Vi spiegheremo le dinamiche di un mercato che nel primo trimestre dell’anno si è aperto con un andamento delle vendite fortemente negativo, un risultato che ha accomunato la maggior parte – ma non tutte – delle aziende. Le previsioni parlano di un anno complessivamente inferiore ai numeri del 2024 per le moto, complice anche l’effetto “km zero”, mentre gli scooter potrebbero migliorare i risultati dello scorso anno.

Un anno da ricordare, anzi da dimenticare, meglio da rivedere...

Quello che è successo nel 2024 è noto, ma occorre ribadirlo per meglio capire l’andamento dei primi tre mesi del 2025: l’ubriacatura delle targhe a “km zero” e dei super sconti ha mostrato un anno di ottimi numeri, con percentuali di miglioramento a doppia cifra per il totale delle immatricolazioni in generale e in particolare per le vendite delle moto. Per quest’ultima categoria si tratta dell’anno migliore in assoluto sin da quando (siamo nel 1957) sono state censite le registrazioni delle due ruote, mentre per gli scooter non è certo una stagione eccezionale, se pensiamo che per l’anno 2000 abbiamo avuto oltre 520.000 vendite per questa categoria. Per non parlare dei ciclomotori, che grazie alla spinta del cambiamento omologativo hanno visto chiudere l’anno in positivo, ma con numeri ormai risibili. I fasti del passato sono impossibili da ritrovare. Per dare un dato eclatante: nel 1980 si erano registrati 815.000 cinquantini, aggiungendo le immatricolazioni di moto e scooter si era sfiorata la cifra di un milione di pezzi, esattamente 976.500 esemplari immessi sulle strade.

Riconducendo i dati del 2024 a un ambito «normale» per il periodo, ovvero a immatricolazioni che per il mese di dicembre valgono storicamente circa 4.000-4.500 pezzi per le moto e 4.800-5.000 per gli scooter, avremmo comunque un miglioramento del mercato: lo potete vedere dalle tabelle qui sotto, che riportano l’andamento “ufficiale” e quello “corretto” secondo una prospettiva non drogata dai “km zero” ed elaborata dal team di analisi di 24hassistance.

Tre mesi in cinque anni

Veniamo ora al mercato del primo trimestre, ricordando che i dati sono quelli forniti dal Ministero dei Trasporti e derivano dalle registrazioni delle varie Motorizzazioni. Vengono poi elaborati da Ancma, l’associazione dei Costruttori, per quanto riguarda la suddivisione tra costruttori nazionali ed importatori, e passano al setaccio di 24hassistance, depurati dalle re-immatricolazioni di vecchi modelli (sono 100 pezzi tra moto e scooter per questi tre mesi e sfiorano i 1.000 esemplari in un anno) e ordinati per differenti tipologie di moto e scooter.

Nel grafico potete apprezzare l’andamento del primo trimestre 2025 rispetto al 2021. Come si nota, sino al 2024 i primi tre mesi sono andati in crescendo per quasi tutte le categorie; la caduta degli scooter nel 2022 si deve alla mancanza generalizzata di prodotto giustificata dalle Case dai ritardi nelle consegne della componentistica (specialmente quella elettronica) dovuti allo strascico del Lockdown della pandemia Covid, una situazione che condizionerà il settore dello scooter per tutto il 2022. 
Come abbiamo visto nel webinar, il mercato dei primi tre mesi del 2025 perde il 13,2% rispetto al 2024, le moto calano del 21,9%, gli scooter assorbono in parte il colpo e frenano la discesa con un disavanzo del 2,2% mentre è buio pesto per i ciclomotori che segnano un pesante -42,5%. 

Hit parade

In queste tabelle sono inseriti i primi 50 modelli immatricolati nel primo trimestre e sono esclusi i ciclomotori. È una classifica che vede nella top ten ben sei Honda, con il consueto predominio della famiglia degli scooter SH nelle tre cilindrate, la presenza dei due scooter ADV della Casa giapponese seguiti dagli scooter “125 economy” di SYM, Piaggio e Kymco. Al decimo posto, ma prima tra le moto, la Honda Africa Twin, di poco davanti alla BMW R 1300 GS.

Nella classifica destinata alle sole moto la grande assente dalle prime posizioni è la Benelli TRK 702 X, che da dominatrice delle vendite è finita relegata al 16simo posto. Sul gradino più basso del podio un’altra enduro stradale, la Ducati Multistrada V4, mentre tra le prime dieci si affacciano le CFMoto MT 450 e 800. Da tener d’occhio le vendite della Honda GB350S, che in soli due messi ha messo a segno 432 pezzi.

Mercato moto: tutti perdono

Proseguiamo l’analisi del mercato, andando a confrontare l’andamento delle vendite della moto secondo la segmentazione elaborata dal centro analisi di 24hassistance. Segmentare sia il mondo della moto sia quello dello scooter (come vedremo più avanti) è fondamentale per capire come muoversi per prevedere le tendenze del futuro, per conoscere al meglio il nostro appassionato motociclista o scooterista.

La suddivisione in queste specifiche classi è così spiegata:

  • Piccole le moto che vanno da oltre 125 cc sino a 450 cc una categoria in espansione
  • Fuoristrada modelli professionali che gareggiano nelle competizioni di Enduro. La “base” dei piloti, quella che rappresenta il cuore delle vendite, è formata dagli appassionati (non giovanissimi) che non cercano le gare, ma amano muoversi nei percorsi tra i boschi.
  • Enduro stradali una classe dove tutti i Costruttori vogliono esserci e che costituisce, per l’anno 2024, un quarto dell’intero comparto delle moto e che sale al 29,2% per i primi tre mesi del 2025. Troviamo modelli da 450 cc e oltre.
  • Medie modelli da 450 sino a 800 cc ma estranei alle tipologie delle enduro stradali, classiche-custom e crossover. Si concentrano le attenzioni di chi vuole un modello che non superi i 10.000 euro.
  • Maxi la classe dove i modelli hanno una cilindrata che supera gli 800 cc (sempre escluse le tipologie enduro stradali, classiche-custom e crossover). In questa categoria si trovano, in pratica, le ammiraglie della aziende e un mix di tipologie che va in direzione dalle supersportive, alle touring alle naked più potenti.
  • Classic-custom la scelta di queste moto si orienta su modelli (di oltre 450 cc) che vengono apprezzati da appassionati che cercano mezzi tradizionali, dove la tecnologia è ridotta al minimo e le prestazioni non sono la componente principale della scelta, ma l’impatto della linea è importante.
  • Crossover per dotazione tecnica e stile sono direttamente imparentate con le enduro stradali, ma votate ad un uso prettamente sull’asfalto, lontano dall’affrontare un semplice sterrato. Il numero delle crossover è in aumento sia nelle vendite sia nelle proposte dei Costruttori.
  • 125 oggi come un tempo sono le moto destinate ai ragazzi di 16 anni. Il mercato mostra una grande forbice, che premia i modelli economici (listino inferiore ai 3.000 euro) ma comprende anche quelli più costosi (intorno a 10.000 euro) moto derivate/omologate dalle cross della stessa cilindrata.

Qui sotto trovate il grafico che si riferisce al confronto delle varie tipologie tra il trimestre 2025 e 2024

Mercato scooter: 125 economy e ADV svettano

Anche questa categoria deve essere necessariamente segmentata proprio per la varietà di proposte che accompagnano questo veicolo. Abbiamo suddiviso il mercato scooter in sette classi, tenendo in considerazione la cilindrata di 125 cc, la presenza di ruota alta o bassa per i modelli over 125 cc, la destinazione “avventurosa”, l’immagine classica e l’adozione di un motore elettrico.

  • 125 economy per definire “economica” questa classe si sono rilevati i modelli caratterizzati da un prezzo inferiore ai 3.500 euro, vero spartiacque praticamente imposto dal mercato per definire il costo di acquisto di uno scooter 125.
  • 125 premium ovviamente, tutti i modelli di 125 cc che eccedono i 3.500 euro rientrano in questa categoria. In questa classe è presente lo scooter più venduto in assoluto: Honda SH125i.
  • Ruota alta > 125 cc la discriminante, oltre alla cilindrata, è la presenza della ruota anteriore almeno da 16”, scelta tecnica più favorevole ad affrontare al meglio buche e altre mille sconnessioni delle strade delle nostre città. La classe è ben rappresentata anche come numeri di vendita, che avvicinano le immatricolazioni dei 125 economy.
  • Ruota bassa > 125 cc in fatto di presenza di modelli siamo in numero superiore ai “ruota alta”, ma in termine di immatricolazioni siamo circa alla metà. In questa classe troviamo gli scooter della parte alta del listino, come lo Yamaha TMAX o i tre ruote di Piaggio.
  • ADV è una nuova categoria per il mondo degli scooter ed è destinata a crescere nel numero delle proposte e delle vendite. Si possono definire come dei SUV scooter, dalla carrozzeria imponente e l’assetto di guida molto da moto.
  • Classic > 125 cc praticamente è la piazza esclusiva della Vespa GTS 300-310, visto che le sue sorelle di 125 cc stanno nella classe “125 premium”. Difficile, se non impossibile, posizionare la Vespa fuori dalla Vespa.
  • Elettrico le sue immatricolazioni sono legate in gran parte alle flotte in sharing e agli incentivi di acquisto ministeriali. Oggi il mercato di questi veicoli è in stagnazione, ma BMW con il CE 02 sembra aver trovato una strada alternativa al solo veicolo utilitario: per interessare i giovani punta su un design fuori dallo schema del solito scooter. Se sarà un successo lo vedremo nel corso del 2025, nel 2024 ne sono stati venduti 549 pezzi.

Qui sotto il grafico che mette a confronto le vendite del primo trimestre 2025 delle sette tipologie degli scooter con l’analogo periodo del 2024.

 
Un mercato in evoluzione

Il numero dei motociclisti e degli scooteristi è in costante aumento nel nostro Paese (il primo per vendite due ruote in Europa). Oltre all’evidenza del traffico delle nostre città e la presenza delle due ruote negli affollati parcheggi, lo certifica il maggior numero di patenti A e A2 che vengono conseguite: nel 2023 ne sono consegnate il 7% in più rispetto al 2023, per un totale di 260.000 permessi. Dieci anni fa eravamo a quota 170.000.

Un altro indicatore del cambiamento del mercato è direttamente collegato alla mobilità cittadina: secondo uno studio ACI-Comune di Milano la quantità di moto e scooter che circolano per la capitale lombarda è aumentato, dal 2013 al 2023, del 23%, percentuale che corrisponde a 192.635 mezzi. Sicuramente sono tutti usati per raggiungere il lavoro o muoversi da un capo all’altro della metropoli; quindi, mezzi decisamente utilitari dove la mobilità personale amplifica l’effetto positivo legato alla pandemia del Covid. Da considerare che il pur sempre rilevante «circolante» delle auto è rimasto stabile nei numeri: 701.443 quattro ruote nel 2023, 701.301 nel 2013. Questi numeri certificano ulteriormente il maggiore slancio verso l’uso di moto e scooter.

Il mondo della moto sta mutando verso una maggiore frammentazione dei modelli e delle categorie. A fianco delle aziende «tradizionali» c’è la presenza di quelle emergenti della Cina e dell’India, industrie che stanno cavalcando il cambiamento, adeguandosi velocemente e con grande flessibilità alle richieste degli utenti, alle condizioni economiche del momento e lasciandosi alle spalle il concetto di veicoli solo a basso costo, minima qualità e scarsa affidabilità. A loro, più che alle aziende europee, dobbiamo dire grazie per questa maggiore diffusione delle due ruote.

125 in autostrada: nuove opportunità
  • La possibilità di usare autostrade e tangenziali anche a modelli di 125 cc favorirà un incremento nelle vendite. In particolar modo saranno gli scooter ad approfittare della modifica al Codice della Strada: questi veicoli si possono condurre con la sola patente B automobilistica, ma la guida nelle grandi arterie è comunque preclusa a chi ha meno di 18 anni di età, esattamente la soglia minima per acquisire la patente B.
  • Il mercato si è già accorto di questa opportunità: le vendite degli scooter 125 hanno rappresentato nel 2024 ben il 43,6% dei mezzi della intera categoria scooter. Rispetto al 2023, si è avuto un aumento del 17,35% delle immatricolazioni scooter 125: siamo passati da 69.333 a 81.361 vendite. Nei primi tre mesi del 2025, in un mercato comunque caratterizzato dal segno «meno» nelle immatricolazioni, abbiamo un totale tra 125 economy e premium di 17.132 pezzi, cifra che corrisponde a un +6,8% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Piccole moto crescono
  • Generale invecchiamento dell’età dei motociclisti, (nell’ultimo rilevamento di Ancma si passa dai 40 anni nel 2016 ai 47 anni del 2024), la ricerca di una immagine classica e raffinata, un prezzo «giusto». Sono questi i motivi che concorrono a determinare l’incremento delle vendite delle piccole moto (quelle fino a 400 cc): tutti modelli dalle prestazioni «umane», peso accettabile, design attraente e costo di acquisto abbordabile (da 4.000 a 6.400 euro).
  • Padrona del mercato di queste cilindrate è l’indiana Royal Enfield con le sue classiche di 350-450 cc, modelli che oggi affrontano la concorrenza delle piccole Triumph e KTM (concepite e disegnate in Europa, ma prodotte sempre in India, da Bajaj). Al gruppo «delle lontane indie» si è quest’anno aggiunta Honda: in due mesi la GB350S è stata consegnata in ben 432 pezzi.
Patente A2
  • La patente A2 può essere conseguita dai giovani motociclisti che hanno 18 anni. Una norma del Codice della Strada limita a chi possiede la patente A2 l’accesso a moto di potenza superiore ai 35 kW, ovvero quasi 48 CV. Questo obbligo non ha condizionato le vendite dei modelli di questa potenza: nel 2024 sono stati immatricolati ben 37.082 esemplari «A2», il loro numero significa il 22,8% delle vendite totali delle moto. Nel 2023 questi modelli erano 31.186, il 21,4% delle registrazioni.
  • Le moto «A2» sono originalmente progettate per questa categoria, perlopiù con cilindrate vicino ai 500 cc, ma possono essere derivate da modelli di maggiore potenza (sono 4.658 nel 2024) mitigandone le prestazioni assolute, ma mantenendo inalterate la dotazione tecnica, le dimensioni e la linea.
  • Le moto «A2» coprono tutte le categorie: dalle sportive carenate, alle naked aggressive, alle custom, alle endurone. Sotto da sinistra a destra, Suzuki GSX-8R, Yamaha Ténéré, KTM Duke 790 e Royal Enfield Shotgun 650: le prime tre sono «depotenziate» da 70/55 kW (95/74 CV) sino al limite di 35 kW, la custom indiana nasce direttamente con un motore di questa potenza.